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L’alimentazione sana è solo una questione di “cibo”?

Una sana alimentazione deve avere molte caratteristiche, alcune oggettive, che tutti bene o male conosciamo come l’importanza di un abbondante consumo di frutta e verdura o di acqua e altre molto più soggettive che considerano non il cibo in sé, ma come esso si sposi con il nostro stile di vita e come ci possano aiutare a migliorarlo.

Vediamo quali sono i punti più importanti e capiamo insieme come alcuni siano molto più semplici da mettere in pratica di quanto non si possa immaginare!

1 Varietà

La natura ci mette a disposizione tutta una serie di alimenti, ognuno unico come caratteristiche nutrizionali e benefici ed ognuno in grado di aiutarci in modo diverso. Ma troppo spesso siamo abitudinari e tendiamo a consumare sempre le stesse cose, magari anche nelle stesse preparazioni. Troppo spesso ci scordiamo proprio di alcune categorie di alimenti, che magari ci piacciono anche, ma chissà perchè non li mangiamo mai. I legumi ad esempio, perchè non sappiamo con cosa abbinarli, o le uova che chissà come mai le vediamo bene solo nelle torte. Perchè quindi non farci uno schemino settimanale di frequenze, in modo da assicuraci di aver esplorato tutta la gamma di possibilità che la natura ci offre?

2 Alimenti lavorati e/o confezionati

Non ci pensiamo mai ma quando rinunciamo al prodotto naturale in favore di un prodotto commerciale lavorato, non stiamo solo rinunciando ad importanti nutrienti persi nella lavorazione stessa (pensiamo ad esempio alla perdita di fibra nella lavorazione dei cereali) ma anche al sapore originario e vero dell’alimento. Siamo così abituati a ricercare sempre gli stessi sapori che, comprando una pasta di farro o di legumi, ci aspettiamo il sapore della pasta classica e magari ci lamentiamo anche che così non sia. Dovremmo invece imparare ad apprezzare il sapore naturale del cibo, consumato nella sua forma originaria, senza aggiunta di zuccheri o grassi e senza che assomigli a qualcos’altro. Perchè non stabilire un giorno in famiglia in cui provare un cibo nuovo o in una forma in cui non lo abbiamo mai provato?

3 Tempo

Ah, il tempo. Quante volte ci siamo detti: se avessi più tempo quante cose potrei fare. E quante volte abbiamo pensato che la causa della nostra alimentazione disordinata sia solo la mancanza di tempo. Tempo per preparare, tempo per cucinare, tempo per fare la spesa, tempo per mangiare con calma. La verità è che abbiamo si uno stile di vita frenetico, ma spesso si tratta solo di ritagliarci 10 minuti in più. Non serve ogni volta cucinare il pranzo di Natale, anche una cosa rapida o un piatto unico e bilanciato da potersi portare a lavoro al posto del solito panino che inevitabilmente ci si pianta sullo stomaco. Pochi accorgimenti in genere bastano, e vi sorprenderà come, alla fine, il tempo lo si possa anche guadagnare.

4 Disponibilità

L’offerta forse fin troppo ampia di alimenti spesso ci induce ad acquistare, e mangiare più del necessario. Ciò può incidere sulla nostra salute sbilanciando l’apporto calorico introdotto rispetto all’effettivo fabbisogno e ci induce anche a sprecare di più. Con conseguenze anche sul nostro portafoglio! La perenne disponibilità di cibo in frigorifero e dispensa ci induce troppo spesso a fuori pasto non previsti, o aggiunte extra alla fine di un pasto già completo di per sé. Dovremmo imparare ad acquistare solo ciò di cui abbiamo realmente bisogno, preparando magari una lista della spesa dettagliata e senza indulgere troppo nella tentazione di lanciare le cose nel carrello seguendo solo la nostra ispirazione.

5 Risposte

Utilizziamo spesso il cibo come risposta ad un bisogno emotivo, che nulla ha a che vedere con la fame. Se siamo tristi ci consola, se siamo felici ci fa festeggiare, se siamo soli ci tiene compagnia, se siamo nervosi ci rilassa. Ma ahimè è spesso la risposta sbagliata e poco dopo stiamo male come prima se non peggio. Dobbiamo imparare ad identificare le risposte giuste alle domande che il nostro organismo ci pone. Se siamo soli usciamo, se siamo tristi o nervosi facciamo un po’ di attività fisica, se siamo depressi cerchiamo di capire le cause del nostro malessere. E poi ogni tanto invece concediamoci un bel premio, ma non come risposta ad un bisogno emotivo, ma come coccola che facciamo consapevolmente a noi stessi, senza sensi di colpa o ripensamenti. Il nostro dolce preferito, o una cena fuori con chi amiamo. Non potrà che farci bene all’umore.

Articolo a cura della Dott.ssa Ravasini Serena

2019-07-12T11:03:52+00:00