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Laboratorio Posturale2018-07-23T16:26:04+00:00

Laboratorio posturale

laboratorio posturale atlas a parma

Obiettivi dell’analisi posturale

Il Laboratorio di Analisi Posturale utilizza apparecchiature non invasive per studiare il funzionamento (functioning) della colonna vertebrale e della postura e per interpretare la fisiopatologia delle sue malattie e l’efficacia delle terapie implementate per il processo di recupero.

I disturbi della colonna vertebrale sono tra i più diffusi nella popolazione, tra i più costosi per la Sanità, tra i più invalidanti per i Lavoratori, tra le più comuni cause di sofferenza personale e riduzione della qualità di vita. La patologia vertebrale può essere strutturale (organica) o funzionale, ma solitamente i due aspetti si combinano.

E’ più che mai necessario, oggi che il neuroimaging offre dettagli anatomici impressionanti sulla patologia del rachide, analizzare con mezzi adeguati anche il “functioning” della colonna vertebrale. Del functioning nulla emerge dagli esami radiologici, ma poiché il recupero funzionale segue strade diverse dalla guarigione della malattia curare entrambi gli aspetti è fondamentale per il recupero di salute e benessere.

Il Laboratorio Posturale studia “come funziona” quella colonna vertebrale che ha dato disturbi, mentre il neuroimaging studia gli aspetti anatomici. Il matching di questi dati offre un quadro diagnostico del paziente attinente alla realtà. Esso contiene anche elementi per comprendere la fisiopatologia del danno vertebrale, per prevenirne ulteriori evoluzioni, per preservarne nel tempo la condizione di salute, per integrare cure mediche chirurgiche e riabilitative in un unico progetto articolato di recupero.

Cos’é

E’ una rilevazione ottica del dorso che consente la ricostruzione della colonna vertebrale in 3D (nei tre piani dello spazio), misurandone le curve fisiologiche e patologiche con precisione approssimata a 0.2mm. E’ un esame non invasivo (senza raggi X) e ripetibile nel tempo senza limitazioni.

Perché eseguire la spinometria

Nell’adulto per rilevare alterazione delle curve fisiologiche sagittali (squilibrio posturale) implicate nella patogenesi delle lesioni discali e del dolore vertebrale comune; in età evolutiva per monitoraggio della cifosi e della scoliosi.

Come si effettua

Paziente fermo in piedi, a dorso scoperto, durante il breve tempo di proiezione dei rasters luminosi sul dorso e la registrazione digitale. Piccoli markers adesivi infrarosso-sensibili possono a volte essere utilizzati per rendere le misurazioni più precise.

Test posturali

Esecuzione della registrazione con variazioni dell’input visivo, mandibolare, plantare o in autocorrezione (nei soggetti in trattamento rieducativo).

Spirometria – Chiroterapia

Registrazione dei tracciati subito prima e immediatamente dopo la Chiroterapia vertebrale, con interpretazione delle conseguenti variazioni posturali. 

Refertazione

Il referto (allegato ai tracciati spinometrici) riporta le principali deviazioni dalla norma, la diagnosi del tipo posturale, il risultato dei test, l’indirizzo terapeutico e/o il progetto di cura.

Cos’é

Spinalmouse ® è un computer device meccanico, completamente non invasivo, comunemente usato per valutare la mobilità della colonna vertebrale e la postura (eretta e seduta). Attraverso la rilevazione degli angoli segmentali, prodotti ad ogni livello dal movimento delle faccette posteriori, Spinalmouse valuta la mobilità funzionale dei singoli segmenti vertebrali. Può essere utilizzato anche per misurare le grandi articolazioni.

Perché eseguire il test

Per individuare (e trattare) i segmenti vertebrali ipomobili (“bloccati” e fonte di dolore riflesso locale e irradiato); per diagnosticare patologie della postura eretta (scoliosi compresa) e della stazione seduta (ischiatica e sacrale), per diagnosticare limitazioni di mobilità anteroposteriore e laterale della colonna. Sono dati diagnostici funzionali che completano la radiologia e l’imaging. 

Come si effettua

Con paziente in stazione eretta o seduta, il dispositivo SpinalMouse viene guidato manualmente lungo la colonna vertebrale, la quale viene riprodotta in tempo reale via software sul PC, anche in 3D. Il software raccoglie ed interpreta i dati confrontandoli con valori di norma ed evidenziando le ipo-mobilità ed ipermobilità. 

Uso di Spinalmouse in chiroterapia

Spinalmouse individua in modo elettronico i segmenti bloccati, da trattare selettivamente con chiroterapia vertebrale.

Refertazione

Il software elabora grafici posturali e di mobilità che il paziente deve conserv are per le ulteriori fasi cliniche.

Cos’é

La pedana stabilometrica registra i micromovimenti del corpo umano che, in stazione eretta, oscilla come un pendolo inverso a livello delle articolazioni tibiotarsiche. Queste micro- oscillazioni sono la diretta espressione del controllo motorio che il sistema posturale esercita sul baricentro corporeo, la cui proiezione (linea di gravità) deve rimanenre entro il poligono di appoggio per mantenere la condizione di equilibrio. Il sistema posturale agisce attraverso le reazioni di equilibrio elaborate dal sistema nervoso centrale in base agli input periferici (visivi, propriocetivi, vestibolari) e prodotte dagli effettori miofasciali dell’apparato locomotore. 

Perché la Stabilometria

L’esame è indicato come approfondimento diagnostico nei soggetti con vertigini e/o disturbi dell’equlibrio, sia soggettivi che oggettivi. In particolare sono valutabili le alterazioni degli input periferici propriocettivi, visivi o vestibolari, come accade nella patologia cervicale, nei disordini craniomandibolari, nei deficit muscolari post-traumatici, nei disturbi visivi. 

Come si effettua

Il paziente rimane fermo sulla pedana a piedi nudi in posizione di riferimento per il breve tempo necessario alla rilevazione. Particolare attenzione viene posta allo stato attentivo e psicoemotivo (il soggetto deve essere rilassato).

Test posturale

Il test di Romberg è la registrazione stabilometrica con sottrazione dell’input visivo. La registrazione misura l’ampiezza delle oscillazioni. Nel test di equilibrio monopodale, test occluso-posturale

Refertazione

I tracciati evidenziano l’ampiezza delle oscillazioni in senso anteroposteriore e laterale rispetto alla media, evidenziando eventuali direzioni prevalenti o carenti. L’analisi viene anche eseguita separatamente per ciascun piede al fine di meglio valutare l’effettore periferico. La risposta ai test posturali permette di evidenziare il tipo di alterazione.

Cos’é

La Baropodometria (BPM) valuta la qualità dell’appoggio a terra dei piedi con una pedana di forza che rileva le pressioni scambiate tra il piede e il terreno. Valuta inoltre, in modo approfondito, le modalità di esecuzione del passo ed eventuali alterazioni della deambulazione.

Perché eseguire la BPM

In primo luogo come indagine per le patologie dolorose del piede per valutare le indicazioni a calzature o plantari, ma anche come esame posturale (in caso di patologia vertebrale) per verificare l’influenza dell’appoggio plantare sulla postura del soggetto.

Come si effettua

La pedana di forza è collegata ad un sistema computerizzato che riporta la rilevazione sul monitor in tempo reale L’analisi statica valuta l’appoggio del piede identificando le aree di maggiore e minore carico e la percentuale di appoggio su avampiede e retropiede. Durante l’esame puo essere chiesto al paziente di spostare il carico prima sull’avampiede poi sul tallone per evidenziare eventuali aree di sovraccarico. Nell’analisi dinamica il paziente cammina sulla pedana e l’apparecchiatura rileva il percorso del baricentro e i tempi di carico nelle fasi del passo.

Refertazione

Il referto comprende la diagnosi medica della patologia del piede (es. metatarsalgia, fasciite, sindrome pronatoria, piede cavo, pronazione dei talloni, etc) o dell’alterazione posturale e le relative prescrizioni terapeutiche (plantari ortopedici, calzature, terapie mediche, fisiche o rieducative).

Cos’é

L’EMG stomatognatica è la registrazione di superficie dei muscoli collegati alle articolazioni temporo-mandibolari (masseteri, temporali, pterigoidei, etc). L’attività anomala di questi muscoli, correlata ad alterazioni dell’occlusione dentale, si ripercuote sulla colonna cervicale e sulla postura favorendo condizioni di cronico o patologia discale.

Perché eseguire l’EMG

L’EMG stomatognatica è indicata nel sospetto di possibili relazione tra malocclusioni dentali, disordini delle atm e cervicopatie. Tali condizioni possono determinare cefalea, cervicalgia, cervicobrachialgia, parestesie, acufeni, vertigini, disturbi posturali.

Come si effettua

La registrazione viene effettuata con elettrodi di superficie (senza aghi) applicati sul viso e sul collo del paziente. Contestualmente il medico gnatologo effettua anche una accurata valutazione clinica (visita gnatologica) e indica al paziente le possibilità di cura.

   PRESTAZIONI

   ORARI DI PRENOTAZIONE

Lunedì a Venerdì 09:00 – 12:00 14:00 – 19:00
Sabato e Domenica Chiuso

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